29 dicembre 2022

STRE-PI-TO-SI

Non sono certo io a scoprire i Solis String Quartet, musicisti affermati di livello internazionale, ma il concerto di ieri sera a Sant’Agnello è stato un qualcosa di eccezionale e per me, che causa lavoro perdo quasi tutti gli appuntamenti estivi, è stata occasione per immergermi in uno “stato superiore”.
Ho assistito a spettacoli dei Solis in più occasioni, anche pochi giorni fa a Sorrento con Peppe Servillo (lo ammetto, sono un fan, se così si può dire non intendendo all’accezione abbreviativa di fanatico), e ho sempre apprezzato la loro capacità di coralità, di esaltazione dell’insieme.
Ieri sera sono riusciti pienamente a ribadire questa concezione musicale, valorizzandola consapevolmente con le note illimitate dei loro archi magistralmente pensate e interpretate, riuscendo a fondere in un contrappunto ritmico armonico l’originalità e la personalità del loro essere artisti.
L’alta espressività e l’affiatamento di trent’anni vissuti di “non solo musica” insieme, traspare dal loro guardarsi e sentirsi sul palco, mostrandosi al pubblico come mente e corpo unico, riuscendo a far percepire ed esaltare ogni singola sfumatura.
Insomma, sono stati entusiasmanti e devo dirlo, da “Solis” sono veramente loro: immensi.
E a confermarlo per me non sono stati gli scroscianti applausi del numerosissimo pubblico affluito, ma il volto di ogni singola persona uscito dalla stracolma Chiesa dei SS Prisco e Agnello in cui si è tenuto il concerto; ebbene su ciascuno di quei visi si potevano leggere i sorrisi spontanei, a conferma delle comuni sensazioni di soddisfazione, di serenità, di appagamento; è la consapevolezza di aver assistito a uno spettacolo da portare sempre con sé, giacché resterà impresso indelebile nell’anima.



11 dicembre 2022

ELECTRIC FLIES...

... and other dickian insects

Soon on major podcast
by ripostiglio artistico

graphic art by genious "Enzo Russo"
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