Negli anni ho riposto nel mio «closet musicale» idee, sensazioni, desideri. Era necessaria una svolta, un input che mi spronasse ad aprire la porta del ripostiglio e a rivedere tutte le cose che il vivere quotidiano mi aveva indotto a relegare nelle intenzioni delle passioni più o meno involontariamente sopite.
Dostoevskij scrisse che la bellezza salverà il mondo; al pari non so se la musica riuscirà nell'impresa, ma certamente potrà destare dall'abbrutimento, elevare l'anima e rinfrancare lo spirito.
É questo il mio auspicio.
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